Significato e storia dell'incisione originale

Le tecniche dell'incisione originale 
	  La stampa calcografica

Sisetta Zappone


Sisetta Zappone, originaria dell’ Aspromonte calabrese nasce a Cinquefrondi il 10 marzo del 1984.Nel 2002 si trasferisce a Firenze per intraprendere il percorso della ricerca artistica. Frequenta l’Accademia di Belle Arti e viene introdotta alla pratica del disegno tradizionale dall’amico pittore Paul Beel. Scopre la sua vocazione assistendo alle lezioni di tecniche grafiche del professore Rodolfo Ceccotti. Nel 2006 si diploma presso la scuola del professor Adriano Bimbi. Nel 2007 partecipa alla rassegna pittorica “Tende al mare” patrocinata da Dario Fo per il Comune di Cesenatico: espone nel maggio alla Galleria Comunale d’ Arte e dal 5 luglio al 12 settembre alla spiaggia che ospita l’evento.Sempre nel maggio del 2007 a Firenze é coinvolta con l’Accademia nella mostra degli studenti della California State University per il consolato generale degli Stati Uniti d’America.Alla fine del 2007 diviene incisore stampatore presso la Fondazione per la Grafica d’Arte “Il Bisonte”. É presente nelle mostre promosse da quest’ultima: presso la galleria “Il Bisonte” e nel 2008 all’Archivio Nazionale di Stato di Firenze.Nel luglio del 2008 rappresenta l’Italia alla mostra voluta dall’ambasciata della Colombia presso il Palagio di Parte Guelfa e curata da Maria Cecilia Martinez. Nell’estate dello stesso anno approfondisce la conoscenza della tecnica litografica tradizionale con Franco Pistelli.A dicembre 2008 partecipa e vince il concorso mostra “La cittá di Pescia e la sua attivitá florovivaistica”.Nel mese di maggio del 2009 il suo libro d’artista viene esposto fra le pregevoli edizioni d’arte prodotte in 50 anni dalla fondazione “Il bisonte” presso la biblioteca Nazionale di Firenze.A giugno dello stesso anno é presente alla collettiva “Passeggiate fiorentine” per la boutique d’arte e libri “Babele” Ad agosto partecipa al corso avanzato di litografia a colori tenuto da Franco Pistelli nel suo studio privato.Dedica un particolare interesse agli animali, complicando le trame della loro apparenza esteriore con un rigoroso studio della simbologia ad essi connessa. La sua riflessione creativa spazia da ció che riguarda i bestiari medievali e le ataviche credenze totemiche alle suggestioni contemporanee che l’“animalitá” é capace di suscitare. Già nel 2007 scrive un piccolo saggio “Gli Specchi Teriomorfici” ed intraprende la realizzazione del suo personale Bestiario che consta di circa sessanta opere eseguite con varie tecniche, come xilografia, serigrafia, litografia, ma con una prevalenza di incisioni calcografiche. Nelle sue lastre il metallo é sottoposto a violente morsure, da cui risultano immagini oscure e misteriose, che devono tanto alla scrupolosa osservazione della natura, quanto all’indagine filoantropologica.Vive e lavora a Firenze.

Specchi Teriomorfici

È una serie di opere chiaramente ispirata al genere del bestiario antico. È un ciclo di rappresentazioni di diversi animali, ognuno dei quali rimanda ad un significato preciso, probabilmente oggi dimenticato.

Il tema riflette una particolare idea dell’arte, del suo potere comunicativo, delle sue capacità suggestive, del suo lato inspiegabile. Il soggetto delle rappresentazioni sono gli animali in quanto tali, le cui forme e differenze hanno sempre stimolato la mia curiosità e fantasia, soprattutto nella pratica della mia tecnica espressiva, ovvero la calcografia… Mi piace pensare di scoprire il punto in cui il metallo può diventare altro, “trasmutare” in piume, bava, squame.

Ho preferito addentrarmi e indietreggiare nel tempo al nostro presente così saturo di stimoli e immagini. Ho letto e mi sono immersa in un mondo in cui erano diversi i registri e le credenze simboliche; tutto era percepito come fluido ed in evoluzione, ogni parte naturalmente in corrispondenza con le altre, a concorrere alla perfezione del mondo.Questi valoriera erano trasmessa in Bestiari, Lapidari ed Erbari, di cui il trionfo del razionalismo ha decretato la fine; ad un modello del mondo ne è subentrato un’altro. Da una concezione quasi panteistica, dell’“universo come armonia”, dove ogni forma riflette lo stesso principio a livelli diversi, ad un’ermeneutica che prevede l’uomo come centro e fine di ogni aspetto del cosmo: si è essiccata la credenza nei simboli.

Intellettuali, filosofi e scienziati si sono concentrati sui fenomeni fermandosi all’epidermide della manifestazione, ma ancora agli artisti spetta il compito di riattualizzare tramite la loro esperienza e pratica i modelli di realtà alternativi.

La rappresentazione degli animali, infatti, racchiude una poetica particolare, dove il microcosmo è come il macrocosmo, e il semplice atto di osservare può rendere una crepa un paesaggio. La natura nutre anche e soprattutto le nostre facoltà mentali, insegna ad immaginare tramite le sue forme ed il suo mutare… A noi esseri umani è dato solo di testimoniare un passaggio, quello che conta è l’energia che induce e conduce tutte le forme. L’interpretazione della simbologia degli animali è uno degli specchi possibili che vanno cercati e attivati.

La provocazione è quella di coinvolgere lo spettatore verso una diversa interpretazione di realtà, che può essere esaltante o dolorosa, nichilista o mistica, esistenzialista od ermetica. Siamo transitorietà… siamo qualcosa di eterno, una sete di energia, una parte di un tutto più ampio, la cui forma è puramente accidentale. Sono gli animali che ci mettono in contatto con le forze sconosciute, conducono ai livelli inferi dell’inconscio e a quelli sovrannaturali… Rappresentano la risposta a domande che non abbiamo coraggio di porci, incarnano gli impulsi della nostra conoscenza non discorsiva. Perciò non ci resta che guardare.

“No videmus nun per speculum in enigmata”.

Sisetta Zappone

Questi video realizzati in occasione della mostra di opere grafiche "Specchi Teriomorfici" presso la Sezione di Zoologia "La Specola" via Romana 17, Firenze - dal 5 novembre al 10 dicembre 2009 - , illustra, oltre l'ispirazione dell'artista, anche la tecnica e la stampa nell'incisione originale. Per la precisione sono visibili l'applicazione della tecnica dell'acquatinta, dell'acquaforte e della puntasecca.

 

Prima parte: Ispirazione e incisione
Acquatinta, acquaforte, puntasecca

Seconda parte: Idea manifesta
La stampa



Le opere di Sisetta Zappone presenti nel nostro catalogo

 

(cliccare sull'immagine per aprire un'altra finestra con un ingrandimento)

"Dell'intrinseca natura femminile e romanica di Pescia "
acquaforte originale (morsura aperta)
dimensioni 300x300 mm
Stampa: carta Magnani, 500x700 mm

 

(cliccare sull'immagine per aprire un'altra finestra con un ingrandimento)

"Mappa d'oltrarno nello specchio dell'anima mia "
acquaforte originale (craquette)
dimensioni 360x230 mm
Stampa: carta Magnani, 500x700 mm

 

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